La Chiesa di San Lorenzo, punto di sosta nelle processioni e luogo di sepoltura, sorge in un’area di grande interesse paesaggistico, da cui lo sguardo spazia fino al litorale adriatico. La sua origine risale alla fine del XVIII secolo, a seguito di un decreto cardinalizio che evidenziava la necessità di uno spazio per accogliere i defunti della comunità moreschina. L’edificio svolse la sua funzione per circa un secolo, poiché a partire dal 1869 – anno della seconda aggregazione a Monterubbiano – la popolazione di Moresco iniziò a utilizzare il cimitero del comune in questione. La chiesa si presenta con forme semplici e lineari: la facciata, culminante in un timpano triangolare forato da un oculo, è ornata da lesene angolari e da tre aperture mistilinee. L’interno, attualmente adibito a deposito, era stato spogliato degli arredi antichi, conservando soltanto i resti, l’altare maggiore e alcuni squarci dell’affresco che decorava la parete dell’abside.
